Si e’ chiuso da pochi giorni il cambio di proprietà’ del Milan, dopo 30 di successi targati Berlusconi una cordata di investitori cinesi ha acquisito il club che e’ stato valutato ipervalutato.
quello che non viene detto in maniera chiara dai media e’ che i nuovi proprietari si sono trovati in un certo qual modo costretti a concludere una trattativa che ha visto cambiare le carte in tavole diverse volte.
Inizialmente Li Yonghong doveva essere rappresentate di maggioranza di una cordata abbastanza folta di investitori che avrebbero anche avuto l’appoggio di finanziamenti statali Cinesi per investire nel calcio internazionale. In corso d’opera e’ venuta meno questa condizione in quanto, per dirla in maniera semplice, il governo cinese ha adottato misure finalizzate l’interdizione di investimenti per l’estero.
A questo punto Li, per non perdere i circa 200 milioni di euro di caparra già versati, si e’ trovato costretto a rivolgersi all’aggressivo fondo Elliot che ha concesso oltre 300 milioni con tassi di interessi oltre il 10%.
In questo contesto molto complicato Berlusconi e’ stato sicuramente accontentato nelle sue richieste, si e’ disfatto di un asset che da anni produceva solo perdite e lo ha fatto ottenendo il massimo possibile dal mercato. Al contrario il rischio di impresa e’ caduto tutto sullo sfortunato Li che oggi di vede esposto per oltre 300 milioni con un fondo che tra 18 mesi vorrà’ rientrare dell’investimento con l’incognita di riuscire o meno a trovare investitori pronti a subentrare.
Per queste ragioni non vedo come sia possibile per il Milan parlare di un mercato estivo fatto di grandi nomi, oggi la situazione e’ tutt’altro che chiara ed il futuro tutto da scrivere.