Tra gli scogli più grandi dell’esame di abilitazione per Agente Fifa che da sempre condannavano (e probabilmente condanneranno i futuri agenti sportivi dal 2018) i candidati vi è il calcolo dell’Indennità di Formazione e del Contributo di solidarietà.

Si tratta di due diverse corresponsioni di carattere economico che hanno luogo nel momento in cui un calciatore prima del compimento del 23° anno di età viene tesserato come professionista. Vediamo ora nel dettaglio di che si tratta.

L’Indennità di Formazione, come detto in precedenza deve essere corrisposta per i trasferimenti che riguardano calciatori under 23 e considera come asso temporale la formazione del calciatore dai 12 ai 21 anni.  Tutte le società nelle quali il calciatore è stato tesserato tra i 12 e i 23 anni hanno teoricamente diritto alla loro quota di indennità. Nel caso di trasferimenti successivi di un professionista l’indennità è dovuta solo al club precedente.

I casi in cui deve essere corrisposta (con termine di 30 giorni dalla data del tesseramento) tale indennità sono due:

  1. quando un calciatore viene tesserato per la prima volta come professionista;
  2. quando un professionista si trasferisce tra 2 club appartenenti a federazioni diverse (stranieri tra loro).

I casi in cui NON deve essere corrisposta tale indennità sono :

  1. quando il club precedente risolve il contratto senza giusta causa;
  2. se il calciatore si trasferisce ad un club di 4° categoria (vedremo tra poco le 4 categorie con cui ogni Federazione deve classificare le Società appartenenti);
  3. ovviamente, se il calciatori torna ad essere un dilettante.

Solo nel caso in cui non fosse possibile risalire ad una esatta storiografia dei club per cui il calciatore è stato tesserato nel periodo di formazione,  l’indennità sarà comunque dovuta ma sarà destinata alla Federazione di appartenenza.

Calcolo dell’indennità di Formazione:

per calcolare le  indennità che scaturiscono dai possibili tesseramenti la FIFA impone che ogni Federazione classifichi (e aggiorni anno per a anno) le società in 4 categorie. Ad ognuna di queste categorie viene assegnato un valore di formazione annuo (es.un club di prima categoria italiana come la Juventus ha un valore annuo per costi di formazione di 90.000 €). Tali valori vengono pubblicati ogni anno sul sito della Fifa.

Il criterio che sta alla base del calcolo dell’indennità di formazione è che la società di destinazione deve riconoscere alla società di provenienza quelli che sarebbero stati i costi che avrebbe sostenuto se il calciatore fosse stato formato all’interno della propria struttura. In base a tale principio i costi di formazione si calcolano moltiplicando il costo annuo assegnato alla categoria della società di destinazione per il numero di anni di militanza nel club di provenienza.

Bisogna specificare però che solo per quanto riguarda i costi di formazione relativi i primi 4 anni (tra il 12° e il 15° anno di età del calciatore) viene sempre calcolata la 4° categoria della federazione  di tesseramento ( anche se il calciatore tra i 12 e i 15 anni era tesserato in un club di 1° categoria, ai fini del calcolo dell’indennità si considera tale club come di 4° categoria, la più bassa possibile).

In Europa:

Per i calciatori che si trasferiscono tra federazioni appartenenti all’UE il valore dell’indennità è stabilito con le seguenti modalità:

  1. se il calciatore proviene da un club di categoria inferiore il calcolo parte dalla media dei 2 costi di formazione delle 2 categorie in questione;
  2. se il calciatore proviene da una categoria superiore il calcolo prende in considerazione il costo di formazione del club di destinazione.

L’indennità non è dovuta se la società di provenienza non offre (per scritto ed inviato con raccomandata al calciatore prima di 60 giorni dalla scadenza) un contratto di valore economico almeno uguale a quello in essere. Ovviamente rimane saldo il diritto delle altre società precedenti di pretendere la loro quota di indennità.

Il Contributo di solidarietà, diversamente dall’indennità di formazione, è un percentuale del 5% sul prezzo del cartellino per un trasferimento (esclusa l’indennità di formazione) che il club di destinazione deve erogare in favore dei club in cui il calciatore ha effettuato la sua formazione dai 12 ai 23 anni (12 anni complessivi)

Questo 5%  (es. su un trasferimento di un calciatore da 10 mil. € sarà pari a 500.000 €) andrà attribuito secondo diverse percentuali ad ognuno dei 12 (o meno di 12 se il calciatore ha meno di 23 anni)  anni di formazione del calciatore.

Riprendendo l’esempio di cui sopra se ipoteticamente parlassimo del  trasferimento di un calciatore di 23 anni con una valutazione di 10 milioni €  il cui contributo di solidarietà sarà quindi pari a  500.000 €. Tale importo verrà ripartito nei 12 anni di formazione secondo queste percentuali:

  • Per i primi 4 anni (dai 12 ai 15 di età) 5% (dei 500.000 €) per ogni anno = 25.000 € x 4 anni = 100.000 €
  • Per i restanti 8 anni (dai 16 ai 23 compresi ) 10% (dei 500.000 €) ogni anno = 50.000 € x 8 anni = 400.000 €

Resta immutato il termine dei 30 giorni dal tesseramento per il pagamento di tale contributo. Qual’ora il pagamento fosse rateale anche il contributo di solidarietà verrà corrisposto ratealmente con le stesse modalità.

Il compito di calcolare l’ammontare di tale contributo spetta sempre alla società di destinazione  (il calciatore deve prestare la sua collaborazione per il corretto calcolo). Come avviene per l’indennità di formazione anche in questo caso qual’ora non fosse possibile stabilire un legame certo tra il calciatore e le varie società di formazione, tale contributo verrà destinato alla federazione in cui il professionista risultava tesserato.

In caso di controversie tra le parti, la Camera di Risoluzione delle Controversie è l’Istituto deputato all’esame delle stesse. La Commissione Disciplinare della FIFA giudica ed eventualmente adotta sanzione disciplinari alle parti inadempienti.

Nel corso di procuratorecalcio.com affrontiamo l’argomento con esercitazione finalizzate al superamento dell’esame di abilitazione

LINK

http://procuratorecalcio.com/courses/corso-procuratore-calciatori/

 

Giovanni DeMontis (procuratorecalcio.com)