La meccanica della corsa di un calciatore

Quando si osserva un calciatore ci soffermiamo sempre sulla sua corsa cercando di capire quanto questa sia potente rapida, scattante, più forte nell’allungo o nel breve. Tutti aspetti fondamentali per capire quanto una dote atletica e spesso innata permetta al calciatore osservato di prevalere sull’avversario e poter quindi incidere sulla partita.

Diversamente, viene spesso trascurato l’aspetto della MECCANICA della corsa, la componente che ci fa dire se un calciatore corre in maniera elegante. Questo aspetto non deve essere finalizzato ad appagare il nostro senso estetico del calcio ma risulta determinante al fine di prevenire durante la carriera di un calciatore la possibilità di infortuni.

Tre esempi che porto sempre di calciatori che pur avendo doti atletiche di eccellenza non hanno una meccanica di corsa corretta sono:

  • Ibarbo (attaccante ex Cagliari, Roma e Watford)
  • Rudiger (Difensore centrale della Roma)
  • Balzaretti (Esterno difensivo ex Roma, Palermo, Juventus)

Come sarà evidente a chi segue e conosce di calcio parliamo di tre professionisti del massimo livello che hanno rappresentato le proprie nazionali nelle massime competizioni Fifa. Nonostante questo  è facile rilevare dalla storia delle loro carriere la tendenza ad infortunio di origine articolare-muscolare.

Nel caso di Ibarbo è facile evidenziare un non corretto movimento dell’anca che porta a definire volgarmente la sua una corsa “dinoccolata”. Anche per Rudiger vale lo stesso discorso, pur avendo una corsa molto potente è facile intuire nel suo incedere un movimento sforzato e innaturale. Il caso di Balzaretti è leggermente diverso (se non erro il suo prematuro ritiro dal calcio giocato è stato dovuto al manifestarsi di una pubalgia cronica non più curabile).

Per fare esempi di corsa perfetta e appropriata per un atleta che gioca al calcio prendo:

  • Cristiano Ronaldo (calciatore del Real Madrid)
  • Keità Balde (calciatore della SS Lazio)

 

Prendo ad esempio questi due atleti non solo per lo stile simile della loro corsa ma come esempi di corsa perfetta per l’applicazione al calcio. Infatti il calciatore ideale deve avere una corsa potente che gli consenta un agevole cambio di velocità nei primi metri. Per questo le falcate devono essere corte e la frequenza molto alta.

Conseguenza diretta di uno stile di corsa corretto (e per questo spesso elegante) è la tendenza a non soffrire infortuni autoindotti alle articolazioni.

 

Aprile 4, 2017

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