L’importanza di saper giocare il pallone con entrambi i piedi

Saper giocare il pallone con entrambi i piedi è una delle doti più preziose che guardiamo in un calciatore. Questa qualità consente ad un calciatore di disimpegnarsi facilmente anche dalle situazioni più complicate. Saper ricevere e giocare la palla sia di destro che di sinistro fa perdere molti meno palloni al calciatore.

Prendiamo come calciatore riferimento il fuoriclasse del Barcellona Iniesta che rappresenta l’espressione migliore di questa prerogativa.

Giocatore che nonostante una propensione offensiva qualitativa perse quasi mai il pallone, ai vertici delle statistiche per dribbling riusciti, passaggi completati e ultimi passaggi.

Si sbaglia se ci si oppone a questi numeri dicendo :”parliamo di un fuoriclasse, sono normali certe statistiche” . E’ mia convinzione che il fuoriclasse arrivi ad essere tale in virtù di certe qualità che per un giocatore che organizza la manovra della squadra deve necessariamente essere quella di saper giocare la palla con i due piedi.

Se infatti è utopia pensare ad un 11 di ambidestri credo che sia invece possibile per un Direttore sportivo organizzare una rosa in cui almeno i 4/5 centrocampisti centrali (registi e mezz’ali) abbiano questa facoltà.

Come esempio emblematico in Italia prendiamo il centrocampo a 3 della Roma in cui abbiamo 3 giocatori (De Rossi, Strootman, Nainggolan) che pur non essendo palleggiatori puri come lo juventino Pjanic, hanno tutti abilità anche con il piede debole. Questa dote diffuso fa del centrocampo romanista il più forte in Italia ed uno dei migliori d’Europa.

Ottobre 29, 2017

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